Sciurus vulgaris, scoiattolo rosso o scoiattolo comune, appartiene alla famiglia dei roditori, è un mammifero ed è una specie autoctona del nostro territorio.
Lo scoiattolo comune è più piccolo di quello grigio, pesa dai 250 ai 350 grammi, ha una lunghezza totale di 35-39 cm di cui circa la metà corrisponde alla coda, ha una longevità minore rispetto alloscoiattolo grigio, circa 5-8 anni.
Come spiegato nell’articolo del suo antagonistascoiattolo grigio, lo scoiattolo rosso ha dei ciuffi sulle orecchie che sono più’ folti in inverno, la colorazione varia in base alla stagione e agli individui, passa dal rosso mattone, marrone, nero, grigio e sempre bianca nel ventre.

Lo Sciurus vulgaris, vive prevalentemente di giorno, e, come quello grigio nelle ore centrali d’inverno e nelle ore più fresche d’estate.
Si ciba prevalentemente di frutta a guscio, gemme, bacche e semi duri che sotterra accuratamente nel terreno a fine estate e in autunno per creare delle scorte fruibili in inverno e inizio primavera dove scarseggia l’approvvigionamento di cibo contribuendo cosi’ al ripopolamento della foresta con nuove piante.

Lo scoiattolo comune si riproduce da gennaio a giugno in cavità di alberi come nidi di picchio abbandonati o costruisce con rami e foglie nidi a forma sferica e imbottisce con muschio e peli dove la femmina, dopo una gestazione di 40 giorni, partorisce dai 4 ai 6 esemplari.
Lo scoiattolo rosso è presente in tutta la nostra penisola ma non nelle isole, è un animale molto timido, schivo e silenzioso che si muove con molta leggerezza quindi difficile da individuare.

Salvaguardare lo scoiattolo rosso vuol dire salvaguardare il bosco e la foresta in quanto con le sue abitudini di immagazzinare il cibo contribuisce al ripopolamento di essi!
